domenica 20 ottobre 2013

Il Gioco dell’Inganno
Un nuovo, indimenticabile romanzo di Adele Vieri Castellano,
in cui la Storia e il romance si fondono
in un affresco affascinante.
 
 In tutte le librerie dal 31 0ttobre 2013 con
 
Venezia, 1796. Lorenza, la giovane figlia del barone Marianin,
sa che la attende un matrimonio senza amore e vuole
concedersi un’ultima giornata di libertà tra le calli invase
dalla folla colorata e festante del Carnevale. Bellissima
e spavalda, non sa che la frenesia e la confusione nascondono
grandi pericoli per una ragazza sola e sta per essere vittima
della violenza di due uomini mascherati. Ma in suo soccorso
arriva la più fosca e sinistra delle maschere: la baùta.
Chiunque si nasconda dietro quel volto di cartapesta,
ha negli occhi e nella voce il fascino della notte che è
insieme rifugio dei briganti e covo delle stelle.
Aristocratico o spia, la baùta non vuole rivelare il suo nome,
trincerandosi dietro la sua fermezza elegante e decisa.
Lorenza sa che non riuscirà a dimenticarlo, senza immaginare
che poco tempo la separa dall’incontrarlo di nuovo…
L’uomo misterioso è un’ombra tra le ombre che si muovono
nella fitta rete di inganni della politica veneziana,
in cui Lorenza sarà presto coinvolta in un crescendo
di rivelazioni fatali e infuocata passione.
  

Tormentata, spaventata dalle proprie sensazioni,
la vicinanza di lui la sopraffece in un modo così strano e sconosciuto che il suo corpo fu scosso da un lungo fremito.
«Tremate?» E fu un suono cupo, fumoso vicino all’orecchio.
«Avete paura di me?»
Non era paura la sua, Lorenza ne era certa.
L’aveva provata pochi istanti prima prigioniera di quei depravati.
Ora i suoi sensi erano inebriati dall’altalenare delle emozioni: disperazione, rassegnazione, angoscia e salvezza inaspettata,
e per questo affondò il volto bruciante tra la punta aguzza
della maschera e i risvolti di panno spesso del tabarro.
Era pazza.
La baùta metteva i brividi, ma la forza di quelle braccia le trasmetteva una calmante sensazione di benessere,
tanto che Lorenza non avrebbe mai voluto uscire da lì.
Vi fu una pausa di silenzio interminabile e poi,
visto che lei non si muoveva, fu lui ad allontanarla.
La fece appoggiare al portone e le si parò davanti,
per proteggerla ancora.

 
La baùta, la maschera veneziana protagonista del libro