mercoledì 21 maggio 2014

Romance, un po’ di cifre…

Il romanzo “rosa” è un genere letterario che narra vicende amorose e passionali a lieto fine, dedicate ad un pubblico femminile. Le storie, scritte da donne, più raramente da uomini, sono articolate su trame intricate che parlano di innamoramenti, separazioni, ricongiunzioni, con colpi di scena vari. Il lieto fine è d’obbligo. Oggi il genere rosa in Italia è quasi del tutto monopolizzato dalla collana Harmony e dalla Leggereditore, del marchio Fanucci. HM nasce, nel marzo 1981, dalla joint-venture tra due colossi editoriali: la canadese Harlequin Enterprises e Mondadori Editore. In questi trent’anni hanno raggiunto quasi 400 milioni di copie anno. Da allora la crescita è stata costante, sia per numeri che per contenuti editoriali.

Il genere rosa negli anni ha subito una profonda evoluzione. Harlequin Mondadori l’ha seguita con una mission strategica per ridare nuova linfa al romanzo rosa seriale e sviluppare la narrativa di women’s fiction. Oggi possiede varie collane, pubblica ogni anno oltre 600 titoli, con circa 50 uscite al mese, una media di vendita di 10.000 copie vendute per ogni titolo e un totale di venduto che raggiunge circa i 6 milioni di copie annue, con una media di 4 milioni di lettrici di cui 1 milione di “fedelissime”.

Alcune collane
Amore - Emozioni da leggere: sogni a occhi aperti, per inguaribili romantiche.
History - Grandi storie d’amore si colorano del fascino delle epoche passate, in genere dal Medioevo ai primi del ‘900.
Passione - Il lato più piccante dell’amore, scene hot ed erotiche.
Suspense - La suspense diventa donna. Intrigo e passione, sentimento e mistero. Paranormal - Il lato oscuro dell’amore. Sull’onda del successo di Twilight, bestsellers internazionali con licantropi e vampiri.

Negli ultimi anni Harlequin Mondadori ha iniziato a pubblicare anche autrici italiane nell’ambito del romanzo storico, storico-erotico e contemporaneo. 

Linguaggio e ambientazione:
Contemporanei: Linguaggio semplice ma estremamente curato ed efficace. Caratterizzato da notevole ritmo e tensione incalzante, che fa sì che una lettrice divori un libro mediamente in un giorno. Le storie si svolgono in grandi metropoli come New York, paesi esotici, grandi capitali europee e, naturalmente, anche in Italia nelle città più idonee a far sognare.
Storici: epoche preferite sono il Regency (il periodo della storia inglese che va dal 1811 fino al 1820), il periodo Georgiano (storia inglese dal regno di Giorgio I a quello di Giorgio IV,  1714 – 1830) e Vittoriano (1837 e il 1901 c.a.). Poi il Medievale (dalla seconda metà del VI secolo al 1450 circa). Oggi sono ricorrenti le saghe, (per le quali è stata creata la collana Destiny) che ripercorre gli amori e i tradimenti di intere famiglie.

Evoluzione del Romance
Oggi le donne sono più grintose e se da una parte la struttura dei romanzi è rimasta sempre la stessa (incontro, innamoramento, ostacolo, superamento, happy end), dall’altra sono cambiati contesti e personaggi. Le donne hanno un ruolo preponderante, si confrontano con uomini brillanti, di successo ma anche con killer spietati che si redimono (vedi le collane sui SEALS americani, o i polizieschi con agenti FBI). Troviamo anche famiglie allargate, tradimenti che fanno ormai parte di suggestivi colpi di scena. E il sesso? Rispetto al passato dove al momento fatidico la porta si chiudeva e la lettrice immaginava, oggi le scene sono più esplicite e all’erotismo viene riservata una parte importante a seconda della tipologia della collana. Arrivano in Italia anche i romanzi M/M, F/F, BDSM, insomma ogni tendenza sessuale è oggetto di storie d’amore. Va da sé che le trame si somiglino un po’ tutte ma ognuna ha varianti, scenari introspettivi, risvolti sapientemente manipolati che rendono la lettura avvincente.

Vi ricordo che il settore della “narrativa rosa” vale un terzo del giro d’affari mondiale  e non conosce crisi. I numeri sono ragguardevoli (non solo con HM) e la crisi economica non li ha scalfiti, anzi sembra che proprio in questo momento le lettrici abbiano più bisogno di evadere dalla realtà. In particolare con i libri venduti nelle edicole. Con un prezzo medio tra 3 e i 7 euro, che non hanno nulla da invidiare ai saggi Adelphi. Particolare cura deve essere dedicata alle copertine, in questo le lettrici sono molto esigenti.

Alcuni titoli di HM in due settimane vendono oltre 13mila copie ma Leggereditore non è da meno, conquistando una gran parte del mercato con i suoi e-books e le sue vendite in libreria. Le pubblicazioni di MH, essendo prodotti da edicola, escono velocemente dal mercato, poiché la narrativa rosa ha una dinamica one-shot, più simile a quella dei periodici che a quella dei libri tradizionali. Buone le iniziative dei Blog, con cui gli editori sono a contatti diretto con le lettrici, in questo modo hanno un polso del proprio mercato molto più preciso degli editori “classici di letteratura” e il pubblico del Romance è così affezionato da percepire ogni minima variazione grafica o stilistica dei romanzi rosa, con una sensibilità quasi filologica.

Ogni editore ha più collane (HM ne ha una ventina, I Romanzi, la collana di historical romance di Mondadori, ha una decina) e sono strutturate in modo da fornire con precisione millimetrica ciò che ciascuna lettrice cerca. Quindi per ogni storia d’amore esiste una collana specifica. Buono il successo del filone rosa “storico”. Vendute bene anche le trame con un setting metropolitano: il classico amore tra capo e segretaria, oppure l’inattesa storia d’amore con un miliardario. O tra medici e agenti segreti.

Buona parte delle lettrici sono fra i 35 e i 55 anni, istruzione media, un lavoro continuativo. Nella narrativa rosa si parla anche di una fedeltà degli acquirenti difficilmente riscontrabile in altri settori editoriali. Le lettrici abituali acquistano in media una quindicina di titoli l’anno e qualcuna di loro persino dopo averli letti nella versione originale inglese. Oggi, un libro su tre venduto nel mondo è di narrativa rosa.

Un discreto successo lo hanno riscontrato i Paranormal (vampiri e licantropi la fanno da padroni) ma non mancano anche muta-forma, in genere felini o angeli o demoni. Firma di punta di questo sottogenere è Gena Showalther per HM, J.R. Ward con la Confraternita del Pugnale Nero per Mondolibri e Rizzoli e Lara Adrian, con la Stirpe di Mezzanotte, per Leggereditore.
Il Chick-lit (letteralmente letteratura delle pollastrelle) genere disinvolto e post-femminista, con una punta di ironia, è nato negli anni novanta dalla penna di Helen Fielding con Il diario di Bridget Jones e di Candace Bushnell con Sex and the City. Nel Chick-lit la protagonista è una donna tra i venti e i quarant’anni, non necessariamente bella, spesso in difficoltà coi sentimenti, incapace di riconoscere l’uomo dei sogni e di tenerselo stretto, integrata nella società frenetica ed edonistica. Non sembra a suo agio con i complicati i rapporti umani e soffre di manie e frustrazioni che sono raccontate con smaliziata e irriverente ironia. Spesso i personaggi vengono descritti attraverso gli status-symbols di cui si adornano. Una casa pubblicitaria americana ammette di usare fare pubblicità “occulta”su questi romanzi rosa, perché il riferimento ad uno specifico marchio nei libri più venduti permette di raggiungere centinaia di migliaia di lettrici, che poi desiderano comprare il prodotto. Visto che le lettrici non protestano, potremmo forse concludere che la storia d’amore è diventata un ottimo background per ciò che più interessa e fa sognare le giovani e smaliziate post-femministe, che emulano Bridget Jones e i personaggi di Sex and the City.

Il genere rosa ha salde radici nella letteratura inglese di fine secolo. La Gran Bretagna è il paese più prolifico dal punto di vista degli autori: Georgette Heyer, Constance Heaven, Barbara Cartland con ben 700 titoli negli anni ’70. Il Romance americano, più spregiudicato e cinico di quello inglese, è ben rappresentato da Danielle Steel, Barbara Taylor Bradford, Nora Roberts, Kathleen Woodiwiss, Lisa Kleypas, Loretta Chase, Mary Jo Putney, l’anglo-canadese Mary Balogh, solo per citare le più famose.

E.books
Novità con gli e.books. HM dà primi risultati sono assolutamente incoraggianti: una media di 35 download al giorno nei primi 20 giorni di messa in vendita, contro i 100 romanzi su carta stampata venduti giornalmente sullo shop on-line di Harmony. Gli e.books, arrivati in Italia con un ritardo di almeno un paio di anni rispetto a mercati più evoluti del nostro, stanno già sconvolgendo il consumo del libro e il mondo dell’editoria tradizionale. Nel mercato del romance possono:

  • Allungare la vita del prodotto in modo potenzialmente indefinito. Oggi in Italia un romance stampato su carta è venduto soprattutto in edicola e nelle catene della grande distribuzione;
  • Permettere la creazione di ampi cataloghi comprendenti anche dei titoli non ristampati, che sono nel cuore delle lettrici dei veri e propri “classici imperdibili” e non sono più reperibili sul mercato (con grande disperazione delle appassionate o delle nuove romance dipendenti).
Panorama italiano Editori
Non molte le case editrici che si occupano del settore (per ora) e Mondadori fa da head-driver.
Bluemoon di Curcio Editore:  http://www.bluemoon.it/pages/home.php
Leggere Editore di Fanucci, nata nel gennaio 2010  http://www.leggereditore.it/ . Interessante l’exploit di Fanucci, numeri di vendita da capogiro: http://www.fattitaliani.it/index.php?mact=News,cntnt01,detail,0&cntnt01articleid=4570&cntnt01returnid=102
Giunti con la collana Y per adolescenti:     http://y.giunti.it/
Sperling & Kupfer: http://www.sperling.it/scaffale/TA1
Piemme: http://www.edizpiemme.it/catalogo/adulti/fiction/femminili
Nord: http://www.editricenord.it/
I Romanzi sempre di Mondadori, collana storica nata nei primi anni novanta http://blog.librimondadori.it/blogs/iromanzi/
E naturalmente HM di Mondadori: http://www.eharmony.it/ 
Mondolibri-Euroclub (di Mondadori): http://www.euroclub.it/euro/adesioni/genere.asp?gen=023
Il sito della Harlequin Canada: http://www.harlequin.com/

Nessun commento:

Posta un commento