venerdì 5 settembre 2014

Le dimensioni contano… o no?



Care lettrici, pare che gli uomini dai testicoli più piccoli siano i padri migliori. Non lo dico io, neppure la mia vicina di casa, la guardona che spettegola sul single del terzo piano. Lo scrive la rivista Proceedings of the National Academies of Science. Eminenti studiosi hanno mostrato a settanta neo papà di Atlanta immagini dei loro bambini, misurando con una risonanza magnetica l'attività della zona del cervello cruciale per il sistema di ricompensa e motivazione. Hanno poi misurato i livelli di testosterone nel loro sangue e presentato alle coppie un questionario sul coinvolgimento dei maschi nell'accudimento dei pupi (cambio del pannolino, bagnetto, pappa ecc, ecc).
 
Di qui la scoperta eclatante: l'attivazione di quell'area cerebrale e, quindi, la propensione a occuparsi dei bambini, sarebbe inversamente proporzionale al volume dei testicoli e al tasso di testosterone. Secondo gli autori dello studio, sarebbe la stessa biologia maschile a porre un'alternativa tra le risorse destinate alla ricerca dell'accoppiamento e quelle impiegate nelle cure parentali. E non escludono che il tasso di testosterone cali naturalmente quando un uomo diventa padre.

Ma non è finita: sappiate che gli studi dedicati a misure e funzionamento degli attributi maschili, umani e non sono parecchi, alcuni dai risultati forse sorprendenti e non sempre gratificanti per il maschio medio… in Australia, per esempio, è stato fatto un test a centinaia di donne, mostrando loro immagini di corpi maschili (invisibili i volti), chiedendo loro di giudicarli. In generale, i maschi più dotati sessualmente sono stati considerati più attraenti, ma la caratteristica più gradita è risultata l'altezza.

A proposito, lo sapevate che negli uccelli, le dimensioni non contano affatto? Anzi, la maggioranza dei volatili non possiede un organo riproduttivo esterno. È uno dei più grandi misteri dell'evoluzione e sembra sia colpa di un gene, detto Bpm4, che causa la morte delle cellule dei genitali, impedendo così lo sviluppo del pene. Solo alcune specie, come le anatre e gli emù, non possiedono questa versione del gene. Quindi sono penis dotatis. E le anatre ce l’hanno particolarmente lungo e a forma di cavatappi.  Strano ma vero…
Altro monito della ricerca scientifica: fino a ora noi donne siamo state attratte da mandibole accentuate, una buona massa muscolare, un timbro di voce profondo, ovvero homo virile = più spermatozoi. Ebbene, tutto da rifare, siamo state illuse per anni. Pare infatti che il maschio che abbia investito, evolutivamente parlando, più energie nel rendersi attraente abbia carenze di altra natura. In questo caso, la conta degli spermatozoi. 

Per validare la tesi sono stati reclutati una cinquantina di studenti e trenta studentesse eterosessuali, il team di scienziati ha registrato le voci dei maschi e chiesto poi alle femmine di giudicare le voci, in base a quanto risultavano attraenti e virili. Le donne hanno mostrato di preferire quelle più profonde. Poi è stato effettuato lo spermiogramma e le analisi, udite udite, hanno dimostrato che, a parità di motilità degli spermatozoi, i soggetti dalla voce profonda tendevano ad avere meno cellule spermatiche.  

La verità ferisce, vero? Lo so, lo so pure io sono sconvolta. Sapere che una trentina di donne e una cinquantina di maschi posso sovvertire le convinzioni dell’intera popolazione mondiale femminile… ecco, sono sconcertata e mi chiedo, ma per quale motivo muscoli, voci profonde, mandibole ferree mi rimescolano ancora il sangue? Sono una diversa, ecco cosa sono. Non sono moderna, sono obsoleta.

Dunque resto in attesa ansiosa di ciò che scopriranno in futuro gli eminenti scienziati, impegnati a svelarci il sacro mistero della nostra evoluzione. So che stanno studiando il dimorfismo sessuale, ovvero le differenze nei tratti tra uomini e donne, nella struttura corporea degli alci.

Appena tornano dalla tundra sovietica, ve lo faccio sapere.


1 commento:

  1. Veramente gradevole lo stile ironico con cui è stata esposta questa... scomoda verità.
    Questo articolo dovrebbero leggerlo un bel po' di maschietti, troppo orgogliosi di come madre natura li ha creati.
    Posso fare una proposta? Ad ogni donna destiniamo due uomini, uno per i brividi in fondo schiena ed un altro per curare la parole...
    Mmm, meglio di no! È una tattica utilizzata da tempo immemore proprio dai maschietti.
    Buon fine settimana :-)

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