venerdì 6 marzo 2015

Rocca Calascio, suggestioni medioevali


La regione Abruzzo possiede un vasto patrimonio di castelli, le sue valli e le sue montagne sono spesso costellate di fotilizi, torri e rocche che lasciano una forte impressione sul visitatore con il suggestivo sfondo del panorama selvaggio abruzzese. 

Un connubio storico-naturalistico che ci riporta indietro nel tempo e il posto d'onore spetta a Rocca Calascio, situata in provincia dell'Aquila nel territorio del comune di Calascio, all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Essa si trova a un'altitudine di 1.460 metri ed è una delle rocche più elevate d'Italia, insieme all'antico borgo situato alle sue pendici, fino a qualche anno fa disabitato e oggi ristrutturato con la creazione di un rifugio-hotel.
La Rocca si fonde con l'impervio territorio roccioso che la circonda, costruita in candida pietra calcarea in cima a una cresta che domina la valle del Tirino e della piana di Navelli. Da lassù, si può godere uno spettacolare panorama su Campo Imperatore e sul Gran Sasso. 
La sua fondazione risale intorno all'anno 1000 (l’originale maschio oggi capitozzato forse era già di origine romana), anche se il primo documento storico che ne attesta la presenza è datato 1380. La struttura originaria era costituita da un torrione isolato di forma quadrata, il cui ruolo principale era quello di essere torre di avvistamento per controllare il più importante percorso tratturale aquilano, che passava sotto le sue mura. 

Alla rocca si accedeva mediante un ingresso posto sul lato est, a circa cinque metri di altezza, raggiungibile con una scala di legno che veniva poggiata su due mensole in pietra, tuttora visibili al di sotto della soglia di ingresso. Il fortilizio comunicava con i castelli e le rocche situate fino alla costa adriatica, grazie all'ausilio di torce accese durante la notte o di specchi durante le ore diurne.
Nel XIV secolo divenne possedimento di Leonello Acclozamora, della baronia di Carapelle. Verso la fine del XV secolo fu concessa da re Ferdinando ad Antonio Todeschini, della famiglia Piccolomini. Egli rafforzò la fortificazione dotandola di una cerchia muraria e quattro torri. In questo periodo Rocca Calascio vide crescere la propria importanza e il proprio peso economico e alle sue pendici si sviluppò ben presto un piccolo borgo cinto da mura. Nel 1579 la famiglia fiorentina dei Medici acquistò la Rocca e il vicino borgo di Santo Stefano di Sessanio, per estendere i propri possedimenti e ampliare il commercio della lana
Nel 1703 un disastroso terremoto danneggiò sia la Rocca che il borgo. Restauri conservativi ed integrativi sono stati compiuti tra il 1986 ed il 1989, contrastando il degrado strutturale e favorendo il recupero architettonico e funzionale dell'intero fabbricato, soprattutto della torre centrale quadrata. Gli interventi permettono oggi di visitare l’area.
Rocca Calascio è anche famosa per essere un set d’eccellenza. Ha ospitato, in più occasioni, grandi set cinematografici tra cui i film: "Lady Hawke", "Il Viaggio della Sposa", "Padre Pio", "Il Nome della Rosa", "L'orizzonte degli eventi". Proprio grazie al denaro ricavato dalle riprese cinematografiche fu realizzato parte del restauro.


Per chi volesse fare un piacevole week-end o un soggiorno più lungo, potete scoprire il Rifugio della Rocca. Ecco il link: 

http://www.rifugiodellarocca.it/ 



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