lunedì 8 agosto 2016

La Musica del Cuore, la novella dell'estate 2016!

HO DECISO DI FARE UN REGALO A TUTTE VOI, CARISSIME LETTRICI, PUBBLICANDO IN EBOOK LA NOVELLA "LA MUSUCA DEL CUORE", DISPONIBILE IN TUTTI GLI STORE DALL'8 AGOSTO. IL BREVE RACCONTO DA CUI È TRATTA ERA APPARSO QUALCHE ANNO FA IN UNA RACCOLTA CON IL MIO PSEUDONIMO GIULIA D’ALESSANDRO. IL RACCONTO SI È TRASFORMATO IN UNA ROMANTICA STORIA D’AMORE DA LEGGERE SOTTO L’OMBRELLONE. NON PERDETELA!




Titolo: La Musica del Cuore
Autore: Adele Vieri Castellano
Casa editrice: AVC Historiae - self-publishing
Genere: contemporaneo
Pagine ebook: 104 -  Pagine versione cartacea: 110
Prezzo: ebook euro 2,49
Prezzo: ed. Cartacea euro 5,99
Formato: ebook & cartaceo
Data di uscita: 8 agosto 2016
Ambientazione: USA, San Francisco
Livello di sensualità: medio-alto


TRAMA: Katherine Arcangeli arriva a San Francisco col cuore spezzato ma ha il suo pianoforte, una sorella fantastica e la musica. È quest’ultima che le ha sempre dato la forza di andare avanti e affrontare con determinazione la vita e il futuro. Non sa se potrà amare ancora, ma lo spettacolo come sempre deve andare avanti. In quella meravigliosa città di vento e mare, di strade in salita e grattacieli che sfiorano l’azzurro, qualcosa accadrà, qualcuno entrerà nella sua vita proprio grazie a un pianoforte e a una Jaguar sfasciata. È questo il più stupefacente dei miracoli: che la speranza, l’amore, la rinascita, bussano sempre alla porta quando meno te lo aspetti…
 ***
Questa volta sono stupita persino io: La Musica del Cuore è una novella “inaspettata”, ovvero è stata una sorpresa anche per me. Milano, 16 luglio, per fortuna una giornata non troppo afosa. Ho appuntamento in centro per lo shopping dei saldi con un gruppo di amiche e affezionate lettrici che arrivano dall’Emilia Romagna e da Milano e dintorni. 
Vetrine, a noi e tra una prova di abiti e scarpe (bellissime), arriviamo finalmente all'ora di pranzo. A quel punto le chiacchiere sono inarrestabili e, a un certo punto, faccio una domanda su uno dei miei libri ancora inediti. Si discute se debba uscire prima o dopo il seguito della serie Roma Caput Mundi (lo so, siete in attesa trepidante di Roma 50 d.C: Il Leone di Roma, il cui manoscritto è al momento in lettura in casa editrice…). 
I pareri sono unanimi: sì, vogliamo un romance estivo! Ma… ma ecco che ci raggiunge in pizzeria una carissima amica e autrice molto apprezzata (non vi dico altro altrimenti scoprite chi è...) che argomenta il suo consiglio di pubblicare solo una novella con la razionalità e la saggezza che la contraddistinguono. Quindi? Quindi un regalo alle “lettrici del 16 luglio” lo dovevo comunque fare, tanto per non lasciarle con “il boccone amaro” del romanzo non pubblicato. La novella era la soluzione giusta, così sotto l’ombrellone potrete leggere una storia romantica, anche se breve.
Spero sia per tutte voi un regalo gradito, per coloro che sono già in vacanza o partiranno in settembre (o sono già partite…). Un bacio alle “lettrici del 16 luglio” (è colpa loro, sappiatelo!), un grande abbraccio a #coleichenonsipuònominare perché è una cara amica che deve scrivere, scrivere...
Buone vacanze a tutte!


Leggi un estratto della novella:
Lui la stava osservando.
«Lo so, sono uno sregolato. Per questo avrei bisogno di consulenza. Che ne dici se stasera ceniamo assieme e mi fai una lezione di cucina?»
L’intenzione di tenerlo lontano vacillò, come un castello di carte in mezzo a due finestre spalancate.
«Ottima proposta, dottore, ma stasera non posso.»
Tentò di filarsela ma le rotelle dei carrelli, inspiegabilmente, si erano incastrate.
«Peccato» fece lui senza aiutarla, appoggiandosi con gli avambracci al tubo di plastica che serviva a spingerli. «Per un attimo ho sperato in una risposta del tipo: “da te o da me?”»
Thomas Victor Bherra colse la sua occhiata e sorrise, lei desiderò non l'avesse mai fatto.
Avrebbe preferito non averlo lì davanti, non sotto quel neon che colpiva gli scaffali per mettere in risalto i prodotti e le permetteva di vedere quanto erano folte le sue ciglia e singolari le striature verdi dei suoi occhi. Che d'un tratto si fecero freddi, professionali. Allungò una mano e col pollice le sfiorò lo zigomo.
«Hai un livido.»
Lei rimase immobile e trattenne il respiro.
«Non è niente, stavo mettendo i libri sugli scaffali, mi sono girata e ho preso uno spigolo di striscio.»
«Qualche altro danno?»
Katherine strinse le labbra.
«No, per fortuna, solo muscoli indolenziti e un’altra botta sul ginocchio.»
Lui stava per sorridere di nuovo. Oh no, no! Un altro sorriso l'avrebbe costretta a invitarlo a cena, al diavolo ogni scusa, al diavolo la prudenza, al diavolo Jeff.
«Allora stasera niente cena, devi rilassarti» disse lui, comportandosi come se lei non avesse rifiutato. «L’ideale sarebbe un bel bagno di vapore.»
«Vapore? Vuoi dire che sono stata con il ginocchio sotto l’acqua gelida per due ore per niente?»
Thomas - se lo chiamava per nome solo nella sua testa non voleva dire niente, no? - cominciò a ridere e lei desiderò con tutta se stessa che non lo avesse mai fatto. Aveva una risata roca, profonda e denti bianchissimi.
«Tranquilla, va bene anche il freddo. Prova ad alternarli per sciogliere i muscoli e fatti fare anche un massaggio, se puoi.»
La sua lingua protestò, zittita dagli incisivi che la bloccarono prima che facesse danni irreparabili.
In quell’istante, dopo l’ennesimo scossone, le ruote si divisero. Il suo carrello scivolò brusco in avanti.
Lui l’afferrò per un braccio per impedirle di perdere l’equilibrio, Katherine si ritrovò con il volto a un soffio dalla punta del suo naso. Troppo vicino.
Accidenti.
La fissò con quello sguardo assorto che hanno gli uomini prima di fare qualcosa di avvincente o di illecito. Uno scintillio che sembrò accenderle il cuore nel petto.
«Non pensarci nemmeno» le sfuggì e il brillio in quegli occhi si accentuò, le labbra si incresparono, circondate da rughe sottili.
«Hai ragione, non adesso» rispose lui, serio. La raddrizzò, fece un passo indietro sempre guardandola fissa. «Oltretutto ho il turno di notte e sono un tipo preciso. Non mi piacciono le cose fatte di fretta, avrei bisogno di almeno un paio d'ore.»
«Un paio d'ore?»
Ancora la sua lingua. Avrebbe dovuto darsela a gambe invece di osservarlo imbambolata come se fosse un oracolo, pronto a svelarle il futuro.
«Due ore,» le rivolse uno di quei lenti, pericolosi sorrisi che ormai lei aveva classificato come devastanti. «Forse tre, perché quando ti bacerò, finiremo entrambi senza vestiti.»
Ah-ah. Figuriamoci.
«Ci penserò, grazie del consiglio» rispose e per la seconda volta fuggì. Stava diventando un’abitudine.
«Vigliacca» le parve di sentirlo dire alle sue spalle.
Ma aveva ragione e quindi si eclissò.

3 commenti:

  1. Scaricata e letta.....
    Bellissima...come tutto ciò che scrive Adele...ma anche io come tutte adpetto con ansia IL LEONE DI ROMA ...... Comunque grazie x questo regalo inaspettato ma mto gradito!

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  2. Scaricata e letta.....
    Bellissima...come tutto ciò che scrive Adele...ma anche io come tutte adpetto con ansia IL LEONE DI ROMA ...... Comunque grazie x questo regalo inaspettato ma mto gradito!

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  3. ... io però attendo con ansia il seguito di Implacabile....

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